Édouard Manet (Parigi, 23 gennaio 1832 - Parigi, 30 aprile 1883) fu un grande pittore francese.
È conosciuto come il padre dell'Impressionismo.
Edouard Manet creò scandalo negli ambienti tradizionalisti per la sua maniera di concepire la pittura come fedele specchio della realtà; eppure la sua pittura, sebbene splendidamente innovativa, affonda salde radici nella tradizione.
Agli inizi della carriera il pittore si dedicò soprattutto alla "pittura storica", dipingendo tele che raffiguravano scene mitologiche, della Bibbia oppure episodi della storia.
Lungo tutta la sua carriera di artista, Manet fu attratto dagli abiti e molte delle figure in costume, un tema ricorrente in molte sue tele, furono ispirate dal suo interesse per la cultura spagnola.
Si può considerare Manet come il vero maestro delle nature morte: infatti dedicò a questo tema molteplici tele: "Vaso con peonie", "Mazzo di asparagi", ecc.
Manet fu uno degli ispiratori dell'impressionismo, ma mantenne sempre un atteggiamento molto cauto, legato ad una visione tradizionale dell'arte che lo indusse sempre a distinguersi dagli altri pittori.
Partecipava attivamente alle riunioni degli innovatori, ma non partecipò mai alle loro mostre. Inoltre, al contrario degli impressionisti preferiva dipingere nel proprio studio piuttosto che all'aria aperta (en plein air), anche se nel 1874 trascorse un'estate con Claude Monet ad Argenteuil a dipingere sulla sua barca-atelier.
Il pittore realizzò anche bellissime scene di interni: scene che ritraevano bar, sale da ballo o bordelli ma non avevano significati allegorici o morali e questo lasciava perplessi i critici.
Negli ultimi anni della sua vita Manet realizzò le sue opere con i pastelli, tecnica che amava in modo particolare per la freschezza che dava alle sue creazioni.
Il pittore ne fece un uso frequente soprattutto per disegnare le figure femminili oppure per sottolineare i sentimenti di solitudine o monotonia.